Può un computer sognare ?

Può un computer sognare ?

I ricercatori di Google hanno chiesto a una rete neurale di produrre immagini basate su quello che conosce di determinati oggetti. 

iterative-lowlevel-feature-layerUna rete neurale può imparare a riconoscere con estrema precisione il contenuto di una foto. Basta fornirle migliaia di immagini da analizzare, da cui estrarre, un po’ come fa il nostro cervello nel corso dell’esperienza, gli elementi astratti che caratterizzano una determinata classe di oggetti. Ma come vede realmente il mondo un dispositivo di questo tipo? Se lo sono chiesti i ricercatori di Google, che hanno deciso di verificarlo chiedendo alla loro rete neurale artificiale non di riconoscere, ma di produrre immagini di particolari oggetti. Il risultato sono una serie di rappresentazioni oniriche e psichedeliche che, possono essere considerate qualcosa di simile ai sogni di un computer.

iterative_places205-googlenet_12Una rete neurale come quella utilizzata da Google è composta da migliaia di connessioni neurali organizzate in una serie di livelli ascendenti, che analizzano elementi sempre più astratti di un immagine, il tutto è molto simile a quello che capita nella mente di un uomo, con le sue connessioni neurali. 

thebirthofvenusbotanicaldimensions-jpegi ricercatori non sanno ancora cosa accede di preciso a ogni livello del programma. Per cercare di comprenderlo, nei laboratori di Google hanno deciso di invertire il processo, chiedendo al programma di bloccare la sua analisi in punti diversi del processo, e di amplificare l’interpretazione di un determinato livello della rete neurale.

images-1Andando ancora più in là, i ricercatori hanno fornito come input alla rete delle immagini di white noise (o rumore bianco, fondamentalmente un insieme casuale di pixel), chiedendo poi di produrre l’immagine di un determinato oggetto, con il risultato di infiniti  arabeschi psichedelici, o pagode, palazzi e animali  apparsi dal nulla.

I ricercatori di Google hanno deciso di definirli sogni. Un termine calzante, anche perché secondo loro, potrebbe nascondere le radici di un primitivo processo creativo di un’intelligenza artificiale.

Le immagini inserite nell’articolo sono le rappresentazioni originali dei sogni dell’intelligenza artificiale di Google

wired

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