Può un computer sognare ?

Può un computer sognare ?

I ricercatori di Google hanno chiesto a una rete neurale di produrre immagini basate su quello che conosce di determinati oggetti. 

iterative-lowlevel-feature-layerUna rete neurale può imparare a riconoscere con estrema precisione il contenuto di una foto. Basta fornirle migliaia di immagini da analizzare, da cui estrarre, un po’ come fa il nostro cervello nel corso dell’esperienza, gli elementi astratti che caratterizzano una determinata classe di oggetti. Ma come vede realmente il mondo un dispositivo di questo tipo? Se lo sono chiesti i ricercatori di Google, che hanno deciso di verificarlo chiedendo alla loro rete neurale artificiale non di riconoscere, ma di produrre immagini di particolari oggetti. Il risultato sono una serie di rappresentazioni oniriche e psichedeliche che, possono essere considerate qualcosa di simile ai sogni di un computer.

iterative_places205-googlenet_12Una rete neurale come quella utilizzata da Google è composta da migliaia di connessioni neurali organizzate in una serie di livelli ascendenti, che analizzano elementi sempre più astratti di un immagine, il tutto è molto simile a quello che capita nella mente di un uomo, con le sue connessioni neurali. 

thebirthofvenusbotanicaldimensions-jpegi ricercatori non sanno ancora cosa accede di preciso a ogni livello del programma. Per cercare di comprenderlo, nei laboratori di Google hanno deciso di invertire il processo, chiedendo al programma di bloccare la sua analisi in punti diversi del processo, e di amplificare l’interpretazione di un determinato livello della rete neurale.

images-1Andando ancora più in là, i ricercatori hanno fornito come input alla rete delle immagini di white noise (o rumore bianco, fondamentalmente un insieme casuale di pixel), chiedendo poi di produrre l’immagine di un determinato oggetto, con il risultato di infiniti  arabeschi psichedelici, o pagode, palazzi e animali  apparsi dal nulla.

I ricercatori di Google hanno deciso di definirli sogni. Un termine calzante, anche perché secondo loro, potrebbe nascondere le radici di un primitivo processo creativo di un’intelligenza artificiale.

Le immagini inserite nell’articolo sono le rappresentazioni originali dei sogni dell’intelligenza artificiale di Google

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Psicologo Palermo
Il Dott. Fabrizio Rossi, Psicologo a Palermo, nasce nel capoluogo siciliano il 1/6/1977, e consegue la Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 2006 presso l'Università degli Studi di Palermo, abilitandosi all'esercizio della professione di Psicologo nel 2008. E' iscritto all'Ordine degli Psicologi/Psicoterapeuti della Regione Sicilia con numero di iscrizione all'Albo n. 4470 ed è Consulente per il Tribunale di Palermo con il numero di iscrizione all'Albo CTU n. 59/2010 e all'Albo Periti n. 21/2010.

Nel 2008 consegue il I° Livello di Specializzazione Internazionale in P.N.L. con conoscenza approfondita della Programmazione Neuro Linguistica presso la Society of N.I.P. di Richard Bandler, a Bologna, nel 2009 consegue il livello di Master Pratictionnaire in P.N.L. e offre supporto a bambini disabili presso la Cooperativa "Cantiere delle Idee", nel 2010 consegue il Master in Perfezionamento in Psicodiagnosi presso il Presidio Ospedaliero "Buccheri La Ferla" di Palermo e svolge le attività di Consueling e Supporto presso il Dipartimento di Medicina Interna dell'Ospedale Cervello di Palermo e di Supporto e Sostegno Psicologico ai pazienti del C.S.M. di Via La Loggia, a Palermo, con colloqui clinici e psicodiagnostica, mentre nel 2014 si specializza in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale presso l'Istituto "Tolman" di Palermo.

Ha realizzato vari progetti inerenti la promozione sociale all'interno dell'associazione di promozione sociale "ANCOS" di Palermo, con il ruolo di Coordinatore Provinciale in area salute. Si occupa di disagio psicologico per adolescenti ed adulti, in particolare per ciò che concerne i disturbi d'ansia, i disturbi dell'area ossessivo compulsiva (D.O.C.) e il disturbo da attacchi di panico.

Ha svolto il ruolo di Assistente alla Cattedra di "Psicologia della Pubblicità" presso l'Istituto Superiore di Giornalismo dell'Università degli Studi di Palermo ed ha ricoperto il ruolo di Educatore presso il Centro per la Giustizia Minorile di Palermo. E' coautore del libro "Cinema - La Psicologia della Comunicazione Visiva", di Olivia Orlando (Abbadessa Edizioni).

E' presente su Facebook e su LinkedIn.

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